Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

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«Al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e nella circolazione stradale, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con decreto da adottare entro e non oltre il 30 giugno 2014, dispone la revisione obbligatoria delle macchine agricole soggette ad immatricolazione a norma dell’articolo 110, al fine di accertarne lo stato di efficienza e la permanenza dei requisiti minimi di idoneità per la sicurezza della circolazione. Inoltre è disposta, a far data dal 1° gennaio 2015, la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione soggette ad immatricolazione in ragione del relativo stato di vetustà e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente al 1° gennaio 2009, e sono stabiliti, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, i criteri, le modalità ed i contenuti della formazione professionale per il conseguimento dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole, in attuazione di quanto disposto dall’articolo 73 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81».

Prossima l’entrata in vigore dei criteri per la qualificazione del formatore alla sicurezza sul lavoro sono stati definiti dal decreto Interministeriale 6 marzo 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2013. Entreranno in vigore il 18 marzo 2014.
Tra le tante novità, basta osservare che il formatore che svolgerà docenza nei corsi per i lavoratori dovrà possedere uno dei sei criteri previsti dal decreto, mentre per svolgere la docenza per i RSPP o per i corsi relativi all’abilitazione delle Attrezzature non sarà soggetto al decreto e basteranno i soliti tre anni di esperienza del settore.
La speranza è che sia l’inizio di una nuova fase nell’area della formazione della salute e sicurezza dei lavoratori limitando l’improvvisazione di professionisti che senza alcuna competenza specifica hanno tenuto impropriamente eventi formativi con la scusa di fare formazione.

Ora c’è da chiedersi, chi controllerà se il formatore possiede i requisiti di legge???

 Qualifica Formatori

Pubblicata dalla Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la circolare 26363/DIV3/C del 25 ottobre 2013 con oggetto Circolazione dei carrelli. Procedure di immatricolazione.
Il documento, alla luce della recente emanazione della Circ. 10 giugno 2013, n. 14906, con cui si stabilisce che tutti i carrelli per circolare su strada debbano essere immatricolati e targati, interviene a definire le norme applicative che i Centri Prova Autoveicoli “CPA” debbono adottare per procedere alla verifica dell’idoneità alla circolazione dei veicoli in questione.

IL CPA verifica la regolarità della documentazione ed esegue le verifiche per il collaudo del carrello che la circolare elenca. Per quanto concerne il motore:

  • “in caso di motore termico, trattandosi di motori già immessi sul mercato, non è necessario alcun accertamento né per quanto concerne le emissioni né per quanto concerne la potenza, alla stregua di quanto applicato per la trasformazione di veicoli di categoria N in MO;
  • il motore elettrico deve essere provvisto delle targhette previste dalla normativa sulle apparecchiature elettriche; sarà acquisita la dichiarazione del costruttore del veicolo di rispondenza della macchina elettrica alle norme CEI o EN/ISO vigenti all’atto della costruzione della macchina.”

I veicoli dovranno inoltre rispondere integralmente alle norme sui:

  • dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione;
  • installazione della targa;
  • installazione dei retrovisori e dei vetri;
  • avvisatore acustico;
  • rumore (valori di rumorosità);
  • sterzo;
  • compatibilità elettromagnetica;
  • dispositivi di rimorchio;
  • protezione degli elementi motore; delle parti sporgenti e delle ruote;
  • manuale di istruzioni;
  • comandi;
  • visibilità;
  • efficienza frenante.

Salute e sicurezza nelle PMI: firmato Decreto su semplificazione adempimento obblighi
Semplificate le procedure per le piccole e medie imprese che decidano di adottare un modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (MOG) per prevenire reati derivanti dalla violazione delle norme anti infortunistiche.
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini ha firmato il decreto che semplifica l’adempimento degli obblighi giuridici in materia di salute e sicurezza tenendo conto della struttura organizzativa dell’impresa. Il modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza non è infatti obbligatorio e deve essere valutato dalla Direzione aziendale in base alle proprie necessità gestionali e organizzative.
Dal momento della pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale, le piccole e medie imprese potranno utilizzare la modulistica presente sul sito del Ministero (www.lavoro.gov.it, sezione “sicurezza lavoro”), che potranno modificare e integrare a seconda della complessità organizzativa e tecnica aziendale.

Impianti a fune
Prorogati di ulteriori 6 mesi i termini in materia di impianti funiviari, già prorogati dall’art. 11-bis del D.L. 216/2011 (convertito in legge dalla L. 14/2012), relativi alle scadenze temporali fissate al paragrafo 3 delle norme regolamentari approvate con D.M. 02/01/1985 (Norme regolamentari in materia di varianti costruttive, di adeguamenti tecnici e di revisioni periodiche per i servizi di pubblico trasporto effettuati con impianti funicolari aerei e terrestri) e riguardanti la durata della vita tecnica, le revisioni speciali e le revisioni generali degli impianti a fune di cui si prevede l’ammodernamento con i benefici di cui all’art. 8, comma 3, della L. 11/05/1999, n. 140, o con altri benefici pubblici statali, regionali o di enti locali.

SOSPENSIONE DELL’OBBLIGO DI VIDIMAZIONE DEL REGISTRO INFORTUNI SUL LAVORO A SEGUITO DELLE ABROGAZIONI OPERATE DAL D. LGS. 9 APRILE 2008 N. 81 – T.U. IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Con la D.G.R.Campania n. 607 del 20/12/2013 è stata approvata la proposta di regolamento concernente la sospensione dell’obbligo di vidimazione del Registro degli Infortuni per tutte le imprese aventi sede ed operanti nel proprio territorio regionale, da parte dell’Azienda Sanitaria Locale competente territorialmente, nelle more dell’entrata a regime del S.I.N.P. e assunta l’istituzione del SIRP ai sensi della legge regionale n. 11 del 2013;

La soppressione dell’obbligo di vidimazione del registro degli infortuni non comporta l’eliminazione degli obblighi connessi alla tenuta del registro, che vanno ugualmente assolti dal datore di lavoro, nelle more dell’entrata in funzione del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (S.I.N.P.).

Ai fini della tenuta del registro degli infortuni e della statistica degli infortuni di cui all’articolo 404 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 (Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro), i datori di lavoro possono sostituire il registro cartaceo degli infortuni con le registrazioni effettuate su supporto informatico che contengano tutti i dati dell’infortunio previsti nel decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale del 12 settembre 1958, purché tali dati siano immediatamente disponibili mediante stampa, a richiesta degli organi di vigilanza e trasmessi al sistema informativo regionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SIRP).

 

fonte: http://burc.regione.campania.it