Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

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Al riguardo occorre premettere che la Piattaforma di Lavoro Elevabile (di seguito PLE) non è fra gli apprestamenti previsti nell’elenco di cui all’allegato XV.1 del d.lgs. n. 81/2008.

Tutto ciò premesso la Commissione fornisce le seguenti indicazioni.

L’allegato XV punto 4.1 lett. b), prevede che la stima dei costi contenga anche le misure preventive e protettive previste nel PSC per lavori interferenti. Tali misure comprendono, tra l’altro, le attrezzature di lavoro, definite al punto 1.1.1 lett. d) come qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro ed elencate in modo non esaustivo nell’allegato XV.1 e comprendenti: le gru, autogrù, argani, elevatori ecc.
Si ritiene pertanto che la PLE sia da inserire nella stima dei costi per la sicurezza nel caso in cui il coordinatore la ritenga misura preventiva e protettiva per lavori interferenti.

INTERPELLO N. 13/2016

Al riguardo occorre premettere che nel caso di cantiere stradale spesso la recinzione di cantiere, oltre ad avere la funzione di cui all’art. 109, cioè di impedimento all’accesso di estranei, a anche la funzione di misura di sicurezza per i lavoratori che operano all’interno del cantiere.

Tutto ciò premesso la Commissione fornisce le seguenti indicazioni.

La segnaletica e delimitazione di cantiere previste dal Codice della Strada hanno le funzioni espressamente ivi previste e sono cosa diversa dalla recinzione di cui all’art. 109 del d.lgs. n. 81/2008. Tuttavia, ove la delimitazione di cui sopra abbia le caratteristiche di “impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni”, la stessa deve considerarsi idonea anche ai fini del sopracitato art. 109 del d.lgs. n. 81/2008.

INTERPELLO N. 12/2016

Con l’entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti D.Lgs 50/2016, nell’ipotesi in cui l’obbligo di indicazione dei costi della sicurezza aziendale non sia stato specificato nella lex speciale, l’esclusione dell’operatore economico, non può essere disposta se non dopo che lo stesso sia stato invitato a mezzo il soccorso istruttorio a regolarizzare l’offerta.

Consiglio di Stato sezione III, sentenza n. 30 del gennaio 2017.

Il D.M. 11 aprile 2011 recante “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo (G.U. del 29.4.2011, n. 98, S.O. n. 111)” è entrato in vigore il 23 maggio 2012 (D.M. 20 gennaio 2012, pubblicato sulla G.U. 24 gennaio 2012, n. 19); ha reso obbligatoria l’indagine supplementare per gli apparecchi di sollevamento (gru a torre, autogru, gru su autocarro, sollevatori telescopici semoventi, carrelli elevatori semoventi a braccio telescopico, piattaforme di lavoro elevabili (P.L.E. o “cestello” in gergo tecnico), gru a portale semoventi, gru – autogru semovente, ecc.) che superano i 20 anni di età.

Lo scopo dell’indagine supplementare è chiarito invece al punto 2, lettera c) dell’Allegato II del D.M. 11 aprile 2011, che definisce indagine supplementare: <<Attività finalizzata ad individuare eventuali vizi, difetti o anomalie, prodottisi nell’utilizzo dell’attrezzatura di lavoro messe in esercizio da oltre 20 anni, nonché a stabilire la vita residua in cui la macchina potrà ancora operare in condizioni di sicurezza con le eventuali relative nuove portate nominali, per gli apparecchi di sollevamento che superano i 20 anni di età>>.

Si tratta di una verifica strutturale finalizzata ad individuare eventuali difetti o anomalie, nonché a stabilire la “vita residua” degli apparecchi; serve a capire, sulla base delle condizioni della struttura, quanti cicli di vita residui rimangono all’apparecchio (ad esempio gru) rispetto alla classe stabilita dal costruttore. Gli apparecchi di sollevamento infatti, come d’altronde la maggior parte delle macchine e degli impianti, sono progettati per funzionare per un tempo definito. Quando si raggiunge il numero di cicli previsti la struttura non conserva più le caratteristiche di sicurezza originarie.

Tale indagine supplementare dovrà essere esibita dal datore di lavoro al funzionario addetto in sede di verifica periodica (ASL/ARPA), e non prescritta da quest’ultimo. Quando l’attrezzatura di lavoro (ad esempio la gru), raggiunge i 20 anni di vita, quindi, il datore di lavoro deve obbligatoriamente fare eseguire da un Ingegnere Esperto la verifica strutturale.

La Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio, ha approvato l’Accordo tra Governo, Regioni e Provincie Autonome di trento e Bolzano sulla durata e contenuti minimi dei percorsi formativi per gli RSPP e gli ASPP, ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs. n.81/2008.
In allegato Report della seduta.