Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

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D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 – REV. MAGGIO 2014

TU 81-08 – Ed. Maggio 2014

 

 

 

 

Il decreto “del fare” (D.L. 69/2013 convertito in legge dalla L. 98/2013) ha introdotto il nuovo comma 2-bis dell’articolo 88 del D. Leg.vo 81/2008, prevedendo l’applicazione delle disposizioni concernenti i cantieri temporanei o mobili agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche, demandando altresì l’individuazione di tali necessità ad un apposito decreto interministeriale, da adottarsi entro il 31 dicembre 2013.
Il Ministro del Lavoro e Politiche sociali ha firmato il decreto (cosiddetto “decreto palchi”), che è dunque in attesa di essere emanato e che può essere consultato in bozza in allegato, il quale definisce quando e con quali specifiche modalità è necessario applicare le norme del Testo Unico concernenti la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili negli spettacoli e nelle fiere.

Il provvedimento prende in esame separatamente:

  • gli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali;
  • le manifestazioni fieristiche;

Le attività cui si estende il campo di applicazione del decreto sono le seguenti:

  • per gli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali:

le “attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee”, compreso il loro allestimento e disallestimento con impianti audio, luci e scenotecnici, realizzate per spettacoli musicali, cinematografici e teatrali.

  • per le manifestazioni fieristiche:

le “attività di approntamento e smantellamento di strutture allestitive”.

decreto_palchi_bozza

Al fine di fornire indicazioni circa la corretta gestione della documentazione aziendale, il Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro (SPISAL) dell’USLL 9 di Treviso ha disposto una check-list con l’elenco dei principali documenti a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro da tenere in azienda, in base a quanto disposto dal D.Lgs. 81/2008.

La check-list, rivolta alle aziende in cui sono presenti lavoratori dipendenti o equiparati, prende spunto dalle modalità di controllo e tiene conto della documentazione che solitamente viene richiesta durante i controlli ispettivi effettuati dallo SPISAL.

Il contenuto della pubblicazione, pur avendo carattere esclusivamente informativo, è un utile strumento per datori di lavoro, responsabili e addetti ai servizi di prevenzione e protezione, preposti, professionisti e lavoratori per essere sempre informati sulla normativa ed avere un agevole reperimento delle informazioni sui principali obblighi e sui relativi adempimenti imposti.

Il 26 giugno 2013 è stata approvata la nuova direttiva 2013/35/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi  elettromagnetici) che ha abrogato la direttiva 2004/40/CE  a decorrere dal 29 giugno 2013.  Gli Stati membri dovranno  conformarsi alla  direttiva entro il primo luglio 2016.

Ai fini degli obblighi dei datori di lavoro in materia restano in ogni caso vigenti le disposizioni    generali di cui all’art.28 “Oggetto della valutazione dei rischi” del D.Lgs. 81/08 (cd. “Testo unico sulla sicurezza dei lavoratori”) e quelle specifiche contenute nel Titolo VIII “Agenti Fisici” Capo I “Disposizioni generali” del D.Lgs. 81/08 che riguardano gli agenti fisici (art.180) con l’obbligo del datore di lavoro (art.181) di valutare i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori inclusi quelli da esposizioni a campi elettromagnetici e di attuare le misure appropriate di tutela già in vigore dal 01/01/2009 mentre le disposizioni del Capo IV “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione ai campi elettromagnetici” dello stesso Titolo VIII che sarebbero dovute entrare in vigore al 31 ottobre 2013 sono sostituite da quanto previsto nella direttiva 2013/35/UE (art.306 del D.Lgs.81/08).

Resta quindi vincolante e sanzionabile per il datore di lavoro l’obbligo della valutazione dei rischi da esposizioni ai campi elettromagnetici prendendo a riferimento per la valutazione il nuovo sistema dei limiti previsti dalla direttiva 2013/35/UE che ora costituisce il corpo delle “norme di buona tecnica e buona prassi” da seguire come richiesto dall’art.181 comma 1 del D.Lgs.81/08 per la valutazione dei rischi in quanto costituiscono un valido riferimento internazionalmente accreditato ai fini della valutazione del rischio ai sensi degli art.28 e 181 del D.Lgs. 81/08 in sostituzione delle indicazioni contenute nella direttiva 2004/40 di cui al Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs.81/08 in quanto queste sono state abrogate dalla nuova direttiva. Pertanto il Capo IV dovrà essere riformulato per adeguarlo alla nuova direttiva.

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Pubblicata dalla Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la circolare 26363/DIV3/C del 25 ottobre 2013 con oggetto Circolazione dei carrelli. Procedure di immatricolazione.
Il documento, alla luce della recente emanazione della Circ. 10 giugno 2013, n. 14906, con cui si stabilisce che tutti i carrelli per circolare su strada debbano essere immatricolati e targati, interviene a definire le norme applicative che i Centri Prova Autoveicoli “CPA” debbono adottare per procedere alla verifica dell’idoneità alla circolazione dei veicoli in questione.

IL CPA verifica la regolarità della documentazione ed esegue le verifiche per il collaudo del carrello che la circolare elenca. Per quanto concerne il motore:

  • “in caso di motore termico, trattandosi di motori già immessi sul mercato, non è necessario alcun accertamento né per quanto concerne le emissioni né per quanto concerne la potenza, alla stregua di quanto applicato per la trasformazione di veicoli di categoria N in MO;
  • il motore elettrico deve essere provvisto delle targhette previste dalla normativa sulle apparecchiature elettriche; sarà acquisita la dichiarazione del costruttore del veicolo di rispondenza della macchina elettrica alle norme CEI o EN/ISO vigenti all’atto della costruzione della macchina.”

I veicoli dovranno inoltre rispondere integralmente alle norme sui:

  • dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione;
  • installazione della targa;
  • installazione dei retrovisori e dei vetri;
  • avvisatore acustico;
  • rumore (valori di rumorosità);
  • sterzo;
  • compatibilità elettromagnetica;
  • dispositivi di rimorchio;
  • protezione degli elementi motore; delle parti sporgenti e delle ruote;
  • manuale di istruzioni;
  • comandi;
  • visibilità;
  • efficienza frenante.