Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

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Il Comitato Regionale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro del Veneto ha elaborato un Software per la redazione del DVR Standardizzato. Linee di indirizzo che si sviluppano attraverso una analisi guidata dei rischi che si avvale di check-list tematiche strutturate sul classico percorso: identificazione, valutazione, verifica degli interventi di prevenzione adottati, gestione del rischio residuo.

Sulla Gazzetta ufficiale n. 212/2014 è stato pubblicato il Comunicato del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali relativo all’Individuazione dei modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera nonché del piano di sicurezza sostitutivo.
Nel comunicato viene precisato che in data 9 settembre 2014, con decreto interministeriale di cui all’articolo 104-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono stati individuati i modelli semplificati per la redazione:

  • del piano operativo di sicurezza (POS),
  • del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC),
  • del fascicolo dell’opera (FO),
  • del piano di sicurezza sostitutivo (PSS), di cui all’articolo 131, comma 2-bis del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (D.lgs. n. 163/2006).
I modelli semplificati già previsti dal comma 2bis dell’art. 131 del codice dei contratti.

Le regole da rispettare per un luogo di lavoro confortevole e sicuro
Quando e perché il lavoro in ufficio può diventare stressante?
Quali sono le principali cause di infortunio e come si possono evitare?
Qual è la disposizione migliore di un posto di lavoro al videoterminale?
Quali sono i requisiti di una corretta illuminazione?
Quali sono le condizioni climatiche più adeguate di un ufficio?
Il SUVA (Inail svizzero) ha pubblicato un opuscolo che cerca di dare una risposta a queste ed altre domande al fine di rendere la postazione di lavoro il più confortevole possibile e di prevenire i rischi per chi lavora al videoterminale.

Il documento, rivolto a lavoratori e datori di lavoro, ha l’obiettivo di prevenire alcuni dei disturbi presenti in ufficio legati alle condizioni climatiche e ai diversi fattori di stress, compresi i diritti e doveri spettanti ad entrambi.

 

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Il decreto “del fare” (D.L. 69/2013 convertito in legge dalla L. 98/2013) ha introdotto il nuovo comma 2-bis dell’articolo 88 del D. Leg.vo 81/2008, prevedendo l’applicazione delle disposizioni concernenti i cantieri temporanei o mobili agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche, demandando altresì l’individuazione di tali necessità ad un apposito decreto interministeriale, adottato ad agosto 2014.
Il Ministro del Lavoro e Politiche sociali ha firmato il decreto (cosiddetto “decreto palchi”), che è dunque vigente in allegato, il quale definisce quando e con quali specifiche modalità è necessario applicare le norme del Testo Unico concernenti la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili negli spettacoli e nelle fiere.

Il provvedimento prende in esame separatamente:

  • gli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali;
  • le manifestazioni fieristiche;

Le attività cui si estende il campo di applicazione del decreto sono le seguenti:

  • per gli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali:

le “attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee”, compreso il loro allestimento e disallestimento con impianti audio, luci e scenotecnici, realizzate per spettacoli musicali, cinematografici e teatrali.

  • per le manifestazioni fieristiche:

le “attività di approntamento e smantellamento di strutture allestitive”.

Decreto Palchi

I commi 1 e 2 dell’articolo 15 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, sono sostituiti dai seguenti:

  1. La qualifica professionale per l’attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore, è conseguita con il possesso dei requisiti tecnico professionali di cui, alternativamente, alle lettere a), b), c) o d) dell’articolo 4, comma 1, del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37. 
  2. Entro il 31 dicembre 2013, le regioni e le province autonome, nel rispetto dell’allegato 4, attivano un programma di formazione per gli installatori di impianti a fonti rinnovabili o procedono al riconoscimento di fornitori di formazione, dandone comunicazione al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Le regioni e province autonome possono riconoscere ai soggetti partecipanti ai corsi di formazione crediti formativi per i periodi di prestazione lavorativa e di collaborazione tecnica continuativa svolti presso imprese del settore.».
Secondo la circolare del ministero dello sviluppo economico (MISE), del 28 gennaio 2014, prot. 0001465, il corso di formazione è necessario solo per il responsabile tecnico che possiede il requisito c), e soltanto qualora l’impresa abbia richiesto, o richieda, l’abilitazione dopo il 4 agosto 2013.
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 Circolare MISE