• 28 Novembre 2022 9:01

Ponteggi chiarimenti dal ministero Circolare n. 29/2010

Ponteggio

Con la Circolare n. 29/2010 il Ministero del Lavoro ha fornito nuovi chiarimenti sull’impiego di ponteggi metallici fissi.
Chiarimenti inerenti l’autorizzazione alla costruzione e all’uso dei ponteggi (art. 131 T.U.S.), l’impiego di ponteggi come mezzi di protezione collettiva, gli apparecchi dì sollevamento materiali montati su un ponteggio, le sporgenze pericolose dei luoghi di passaggio, gli elementi di ripartizione dei carichi dei montanti al di sotto delle piastre di base metalliche delle basette, etc.

Il Ministero del Lavoro ha chiarito che spetta al titolare della licenza e non all’impresa utilizzatrice, l’obbligo di richiederne il rinnovo al termine della validità decennale. L’impresa utilizzatrice, può continuare ad utilizzare i ponteggi anche dopo il termine della validità di dieci anni della licenza.

Il Ministero chiarisce, inoltre, che è possibile l’impiego di ponteggi come protezione collettiva per i lavoratori che svolgono la loro attività sulle coperture e quindi anche in posizione diversa dall’ultimo impalcalo del ponteggio, a condizione che per ogni singola realizzazione ed a seguito di adeguata valutazione dei rischi venga eseguito uno specifico progetto firmato da ingegnere o architetto abilitato all’esercizio della professione.

Inoltre in presenza di un apparecchio dì sollevamento materiale montato sul ponteggio, i montanti su cui sono applicati direttamente gli elevatori devono essere di numero ampiamente sufficiente ed in ogni caso non minore di due e gli ancoraggi devono essere adeguati.
Per l’allestimento degli elementi di ripartizione dei carichi dei montanti dei ponteggi, non è previsto l’obbligo di un materiale specifico (ad es. tavole in legno come ipotizzato nel quesito) per realizzare la ripartizione, ma gli elementi utilizzati devono comunque presentare “dimensioni e caratteristiche adeguate ai carichi da trasmettere e alla consistenza dei piani di posa, ed in ogni caso non inferiore a a due”.