Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

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Abrogata la guida CEI 81-3, la nuova guida CEI 81-30 “Protezione contro i fulmini – Reti di localizzazione fulmini (LLS) – Linee guida per l’impiego di sistemi LLS per l’individuazione dei valori di Ng” definisce come elaborare i dati raccolti dai sistemi LLS (reti di localizzazione dei fulmini n.d.r.) per renderli disponibili, sotto forma del dato “Ng“, agli utenti per la redazione della valutazione del rischio contro le scariche atmosferiche secondo la CEI EN 62305-2.
I dati di probabilitàceraunica “Ng” è un valore, che definisce il numero medio di fulmini al suolo all’anno, indispensabile per la valutazione del rischio contro le scariche atmosferiche, tali dati sono di proprietà del CEI e di CESI SpA. Tale valutazione è peraltro obbligatoria ai sensi del Dlgs 81/08 in tutti i luoghi di lavoro.

Il CEI ha recentemente inaugurato con il sistema SIRF del CESI (Sistema Italiano Rilevamento Fulmini) e sulla base della nuova guida CEI 81-30, il servizio ProDis nella quale fornisce “on demand” il valore Ng aggiornato, note le coordinare GPS del punto dove si trova la struttura in analisi.
Il problema è che ProDis è a pagamento (il costo è di circa 18 euro a richiesta). Non solo, la Guida CEI 81-3 “Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei Comuni d’Italia, in ordine alfabetico“, che come si evince dal titolo elenca per ogni comune il valore Ng da inserire nella formula, è stata abrogata dal 30 giugno 2014.
I termini di utilizzo del servizio ProDis sono inoltre molto stringenti “I dati di probabilità ceraunica (Ng) sono di proprietà di CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano e di CESI S.p.A. Senza il consenso scritto da parte del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano, è vietata la divulgazione dei suddetti dati, anche a titolo gratuito, sotto qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, fatti salvi i fini progettuali e/o di verifica per cui avviene la consultazione.
E’ fatto esplicito divieto di ricostruire il database dei dati ceraunici, anche parzialmente, a partire dai dati forniti dall’applicazione.
Per giunta, i valori di Ng non sono costanti nel tempo, ma saranno aggiornati ad ogni nuova edizione della norma CEI EN 62305-2.
Il valore di Ng è necessario a tutti gli impiantisti elettrici per valutare il rischio da fulminazione per gli edifici, i ponteggi, le gru, i serbatoi, le antenne e per stabilire se proteggere dalle sovratensioni qualsiasi impianto elettrico.

 

 

D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 – REV. MAGGIO 2014

TU 81-08 – Ed. Maggio 2014

 

 

 

 

Al fine di fornire indicazioni circa la corretta gestione della documentazione aziendale, il Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro (SPISAL) dell’USLL 9 di Treviso ha disposto una check-list con l’elenco dei principali documenti a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro da tenere in azienda, in base a quanto disposto dal D.Lgs. 81/2008.

La check-list, rivolta alle aziende in cui sono presenti lavoratori dipendenti o equiparati, prende spunto dalle modalità di controllo e tiene conto della documentazione che solitamente viene richiesta durante i controlli ispettivi effettuati dallo SPISAL.

Il contenuto della pubblicazione, pur avendo carattere esclusivamente informativo, è un utile strumento per datori di lavoro, responsabili e addetti ai servizi di prevenzione e protezione, preposti, professionisti e lavoratori per essere sempre informati sulla normativa ed avere un agevole reperimento delle informazioni sui principali obblighi e sui relativi adempimenti imposti.

Il 26 giugno 2013 è stata approvata la nuova direttiva 2013/35/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi  elettromagnetici) che ha abrogato la direttiva 2004/40/CE  a decorrere dal 29 giugno 2013.  Gli Stati membri dovranno  conformarsi alla  direttiva entro il primo luglio 2016.

Ai fini degli obblighi dei datori di lavoro in materia restano in ogni caso vigenti le disposizioni    generali di cui all’art.28 “Oggetto della valutazione dei rischi” del D.Lgs. 81/08 (cd. “Testo unico sulla sicurezza dei lavoratori”) e quelle specifiche contenute nel Titolo VIII “Agenti Fisici” Capo I “Disposizioni generali” del D.Lgs. 81/08 che riguardano gli agenti fisici (art.180) con l’obbligo del datore di lavoro (art.181) di valutare i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori inclusi quelli da esposizioni a campi elettromagnetici e di attuare le misure appropriate di tutela già in vigore dal 01/01/2009 mentre le disposizioni del Capo IV “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione ai campi elettromagnetici” dello stesso Titolo VIII che sarebbero dovute entrare in vigore al 31 ottobre 2013 sono sostituite da quanto previsto nella direttiva 2013/35/UE (art.306 del D.Lgs.81/08).

Resta quindi vincolante e sanzionabile per il datore di lavoro l’obbligo della valutazione dei rischi da esposizioni ai campi elettromagnetici prendendo a riferimento per la valutazione il nuovo sistema dei limiti previsti dalla direttiva 2013/35/UE che ora costituisce il corpo delle “norme di buona tecnica e buona prassi” da seguire come richiesto dall’art.181 comma 1 del D.Lgs.81/08 per la valutazione dei rischi in quanto costituiscono un valido riferimento internazionalmente accreditato ai fini della valutazione del rischio ai sensi degli art.28 e 181 del D.Lgs. 81/08 in sostituzione delle indicazioni contenute nella direttiva 2004/40 di cui al Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs.81/08 in quanto queste sono state abrogate dalla nuova direttiva. Pertanto il Capo IV dovrà essere riformulato per adeguarlo alla nuova direttiva.

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Pubblicata dalla Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la circolare 26363/DIV3/C del 25 ottobre 2013 con oggetto Circolazione dei carrelli. Procedure di immatricolazione.
Il documento, alla luce della recente emanazione della Circ. 10 giugno 2013, n. 14906, con cui si stabilisce che tutti i carrelli per circolare su strada debbano essere immatricolati e targati, interviene a definire le norme applicative che i Centri Prova Autoveicoli “CPA” debbono adottare per procedere alla verifica dell’idoneità alla circolazione dei veicoli in questione.

IL CPA verifica la regolarità della documentazione ed esegue le verifiche per il collaudo del carrello che la circolare elenca. Per quanto concerne il motore:

  • “in caso di motore termico, trattandosi di motori già immessi sul mercato, non è necessario alcun accertamento né per quanto concerne le emissioni né per quanto concerne la potenza, alla stregua di quanto applicato per la trasformazione di veicoli di categoria N in MO;
  • il motore elettrico deve essere provvisto delle targhette previste dalla normativa sulle apparecchiature elettriche; sarà acquisita la dichiarazione del costruttore del veicolo di rispondenza della macchina elettrica alle norme CEI o EN/ISO vigenti all’atto della costruzione della macchina.”

I veicoli dovranno inoltre rispondere integralmente alle norme sui:

  • dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione;
  • installazione della targa;
  • installazione dei retrovisori e dei vetri;
  • avvisatore acustico;
  • rumore (valori di rumorosità);
  • sterzo;
  • compatibilità elettromagnetica;
  • dispositivi di rimorchio;
  • protezione degli elementi motore; delle parti sporgenti e delle ruote;
  • manuale di istruzioni;
  • comandi;
  • visibilità;
  • efficienza frenante.