Uno schema di DPR individua le attività a bassa rumorosità.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di Decreto del Presidente della Repubblica che, senza modificare le disposizioni di cui alla L. 447/1995, semplifica gli adempimenti amministrativi gravanti sulle PMI (imprese sino a 249 addetti) in riferimento alla documentazione di impatto acustico, ai sensi dell’art. 49, comma 4-quater, della L. 122/2010.

Inquinamento acustico
L’art. 3 disciplina la semplificazione della documentazione in materia di impatto acustico, introducendo a tal fine il criterio di proporzionalità degli adempimenti in relazione al settore di attività e alla tutela degli interessi pubblici.
Dunque le attività a bassa rumorosità individuate nell’allegato A, non sono soggette all’obbligo di presentazione della documentazione di impatto acustico di cui all’art. 8 commi 2, 3 e 4 della Legge 447 del 26 ottobre 1995. Quanto detto non vale per ristoranti, pizzerie, trattorie, bar, mense, attività ricreative, attività culturali, palestre, stabilimenti balneari che utilizzino impianti di diffusione di sonora ovvero svolgano manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali, le quali devono comunque presentare la documentazione di impatto acustico, fatto salvo quanto sarà detto di seguito.
Quanto alle attività, diverse da quelle indicate nel comma 1, le cui emissioni sonore non superino i limiti fissati dal documento di zonizzazione acustica comunale, o in mancanza dal DPCM_14_11_1997, la documentazione di impatto acustico può essere resa con dichiarazione sostitutiva dell’ atto di notorietà.

Testo dello schema di decreto:Schema di DPR