Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

Portale di informazione sulla Sicurezza sul Lavoro della Global System ict

I recenti fatti di torino hanno evidenziato la necessità di qualificare due aspetti di fondamentale importanza:

  • Safetyquali i dispositivi le misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone;
  • Secutityquali i servizi di ordine e sicurezza pubblica ai fini dell’individuazione delle migliori strategie operative;

La circolare nr. 555/OP/0001991/2017/1 a firma di Gabrielli mette in evidenza le imprescindibili condizioni di sicurezza che devono essere accertate per l’autorizzazione degli eventi di pubblico spettacolo.

  1. Capienza delle aree di svolgimento dell’evento, per la valutazione del massimo affollamento sostenibile. In particolare, per quanto concerne le iniziative programmate in aree pubbliche di libero accesso, al fine di evitare i sovraffollamenti che possano compromettere le condizioni di sicurezza, gli organizzatori dovranno essere invitati a regolare e monitorare gli accessi, ove possibile anche mediante sistemi di rilevazione numerica progressiva ai varchi di ingresso fino all’esaurimento della capacità ricettiva dell’area interessata, che sarà interdetta già nella zona di rispetto anche con l’ausilio delle forze di polizia;
  2. Percorsi separati di accesso all’area e di deflusso del pubblico con indicazione dei varchi;
  3. Piani di emergenza ed evacuazione, anche con l’approntamento dei mezzi antincendio, predisposti dall’organizzatore dell’evento, con esatta indicazione delle vie di fuga e correlata capacità di allontanamento in forma ordinata;
  4. Suddivisione in settori dell’area di affollamento, in relazione all’estensione della stessa, con previsione di corridoi centrali e perimetrali all’interno, per le eventuali emergenze ed interventi di soccorso;
  5. Piano di impiego di un adeguato numero di operatori, a cura dell’organizzatore, appositamente formati, con compiti di accoglienza, instradamento, regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione, osservazione ed assistenza del pubblico;
  6. Spazi di soccorso, raggiungibili dai mezzi di assistenza, riservati alla loro sosta e manovra;
  7. Spazi di servizi di supporto accessori, funzionali allo svolgimento dell’evento o alla presenza del pubblico;
  8. Prevenzione a cura della componente dell’emergenza e urgenza sanitaria di un’adeguata assistenza sanitaria, con individuazione di aree e punti di primo intervento, fissi o mobili, nonchè indicazione dei nosocomi di riferimento e loro potenzialità di accoglienza specialistica:
  9. Presenza di impianto di diffusione sonora e/o visiva, per preventivi e ripetuti avvisi e indicazioni al pubblico da parte dell’organizzatore o delle autorità, concernenti le vie di deflusso e i comportamenti da tenere in caso di eventuali criticità;
  10. Valutazione di provvedimenti finalizzati al divieto di somministrazione e vendita di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattine, che possano costituire un pericolo per la pubblica incolumità;

La circolare inoltre evidenzia la necessità di dover effettuare mirati e preventivi sopralluoghi dell’area per una scrupolosa verifica della sussistenza dei dispositivi di SAFETY e l’individuazione di eventuali VULNERABILITA‘ al fine di adottare od implementare apposite misure aggiuntive strutturali.

Inoltre vanno verificati una serie di servizi a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, secondo i seguenti criteri:

  1. Previsione di un’adeguata protezione delle aree interessate dall’evento, mediante attenti controlli con frequenti ed accurate ispezioni e bonifiche, soprattutto dei luoghi in cui più facilemnte possono essere celate insidie, mediante l’ausilio di personale specializzato e di adeguate attrezzature tecnologiche;
  2. Individuazione di idonee aree di rispetto e/o prefiltraggio al fine di realizzare mirati controlli sulle persone, per impedire l’introduzione di oggetti pericolosi ed atti ad offendere, valutando altresì l’adozione di impedimenti fisici al transito di veicoli nelle aree interessate al concentramento ed all’accesso degli spettatori;
  3. ecc..

il Centro di Ricerca e Alta Formazione “Global System ict” è Provider n. 540-2015 accreditato per l’organizzazione di formazione continua di tipo non formale con Consiglio Nazionale degli INGEGNERI 

Referenze

La Corte d’Appello ha confermata la sentenza con la quale il Tribunale aveva condannato un RuP alla pena di giustizia e alle statuizioni civili risarcitorie in favore della persona offesa, in relazione al delitto di lesioni colpose gravi in danno di un lavoratore con violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro (art. 590, commi 1, 2 e 3, cod.pen., in riferimento agli artt. 96, comma 1, lettera B e 159 del D. Lgs. n. 81/2008, e all’art. 3, comma 4 in relazione all’art. 20 del D. Lgs. n. 494/1996 confluito nell’art. 90, comma 4, del citato D. Lgs. n. 81/2008).

Il R.U.P. nella sua qualità di responsabile dei lavori dell’appalto aveva risposto delle suddette lesioni a titolo di cooperazione colposa con il titolare della ditta appaltatrice dei lavori, separatamente giudicato, per avere omesso di nominare il coordinatore per l’esecuzione dei lavori, non consentendo così l’attivazione di un piano di sicurezza necessario per evitare danni a terzi.

Difatti l’art. 31 comma 3 del D.Lgs 50/2016 e smi (codice dei Contratti Pubblici) afferma che il RUP, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, svolge tutti i compiti relativi alle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal presente codice, che non siano specificatamente attribuiti ad altri organi o soggetti

La Cass. Pen. Sez. IV 26 maggio 2004, ha confermato la condanna di un coordinatore per l’esecuzione ritenuto responsabile di omicidio colposo commesso con la violazione degli obblighi in esame per essere venuto meno “all’obbligo di modificare il piano di sicurezza in conseguenza della modifica dell’iter dei lavori e di sospendere, stante la gravità e l’imminenza del pericolo del crollo, l’operazione di scanalatura che il deceduto stava effettuando sul muro privo di qualsiasi puntellatura o ancoraggio”. Nel motivare la condanna la Sez IV ha aggiunto che la legge “ha introdotto la figura del coordinatore per l’esecuzione al fine di assicurare, nel corso dell’effettuazione dei lavori stessi, un collegamento tra impresa appaltatrice e committente al fine di consentire al meglio l’organizzazione della sicurezza in cantiere” e che, in particolare, la norma “affida espressamente al coordinatore il compito di adeguare il piano di sicurezza in relazione all’evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche intervenute, con l’obbligo di vigilare sul rispetto del piano stesso e sospendere, in caso di pericolo grave ed imminente, le singole lavorazioni”.

La Global System ict in collaborazione con ASSIDAL – Cilento Costa d’Amalfi organizza

Evento formativo valido come aggiornamento RSPP/ASPP, CSP/CSE e Formatori 
il 26 maggio 2017 dalle 15.00 alle 19.00 presso l’Hotel Le Palme in Capaccio Paestum (SA)
Convegno “La Sicurezza sui Luoghi di Vita”
Relatore: Nunzio LEONE avvocato giuslavorista esperto in Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

Interverranno:

  • il Presidente ASSIDAL, dott. Giuseppe Ciarcelluto
  • Dirigente SPSAL Salerno ing. Giuseppe Rizzo 
  • Dirigente ITL Salerno ing. Giovanni Volpe

 segreteria organizzativa:

tel. 0828 984856 – segreteria@globalsystem-ict.com 

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