Secondo il Ministero del Lavoro, l’apprendistato professionalizzante è un contratto di lavoro a tempo determinato della durata massima di 6 anni, finalizzato all’acquisizione di una qualifica professionale. In questo periodo l’apprendista deve essere formato sul lavoro e deve poter acquisire alcune competenze di base e tecnico-professionali inerenti la qualifica che si intende ottenere. Possono essere assunti, in tutti i settori di attività, con contratto di apprendistato professionalizzante, i soggetti di età compresa tra i diciotto anni e i ventinove anni.

Nella circolare viene sottolineata l’importanza della formazione. Ricordiamo che, oltre ad essere utile per l’acquisizione delle competenze, la formazione dei nuovi assunti, dei giovani e degli apprendisti è particolarmente importante in quanto include la prevenzione degli infortuni e tutti quegli insegnamenti necessari ad evitare errori che potrebbero portare ad incidenti sul lavoro. Infatti con l’informazione e la formazione è possibile sensibilizzare i lavoratori verso tutte quelle precauzioni necessarie a lavorare in sicurezza, dall’uso corretto dei DPI, all’adozione di procedure di movimento che possano evitare problemi muscolo-scheletrici, all’utilizzo dei dispositivi di protezione delle macchine e in generale a qualsiasi precauzione utile alla riduzione del rischio.

Nella circolare si chiariscono quindi alcune delle caratteristiche che il contratto di apprendistato professionalizzante deve avere. Ad esempio è precisato che il contratto deve essere redatto in forma scritta e deve contenere le indicazione della prestazione oggetto del contratto, del piano formativo individuale, nonché della eventuale qualifica che potrà essere acquisita al termine del rapporto di lavoro sulla base degli esiti della formazione.

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